sabato 6 agosto 2011

Chiediamolo all'autore... da "Due di cuori"

Rispondere alle interviste mi piace molto, mi sto "ambientando" ^^, e rispondere alla curiosità di qualcuno è davvero interessante e divertente. Ed ecco qui una parte dell'intervista, richiesta e ben accettata, da Teresa per il suo blog "Due di cuori".

1) Ciao Silvia e benvenuta nel blog di “Due di cuori”. Ti va di presentarti?
Ringraziando te, Teresa. Piacere! Io sono Silvia e ho 20 anni. Nella carriera lavorativa sono un aiuto-cuoca e collaboratrice free-lance di un giornale locale. Scrivo articoli di fatti e novità, in più gestisco una rubrica di cucina, “viaggiando” nella storia e creando un gustoso e interessante connubio tra tradizione e arte culinaria. Adoro leggere e sono un’appassionata di fantascienza. Ed è da solo un anno e poco più che ho iniziato a scrivere seriamente, dando vita alle mie storie dapprima solo immaginate.
2) “Amore galattico” è il tuo romanzo d’esordio. Com’è nata l’idea di scriverlo? E perché hai scelto questo titolo per la tua opera?
L’idea di scriverlo è nata per pura casualità. Inizialmente mi è venuta in mente una frase e poi a seguire tutta la storia. Ma sono sempre stata appassionata ai film e ho sempre inventato nuove storie. Per me ogni storia racchiude un mondo da scoprire e il titolo è affiorato insieme al mio divertente fantasticare, ispirata anche dalle stelle.
3) Sisy è una ragazza piena di vita, che ama i temporali. E’ proprio grazie ad un temporale che scopre degli strani cerchi sul terreno. Ti sei forse ispirata al fatto di cronaca dei “cerchi nel grano”?
Mi sono ispirata più che altro alla loro storia e al continuo alone di mistero che ne aleggia intorno. Personalmente sono affascinata da questo argomento e credo che non siano solo ed esclusivamente creazione dell’uomo, e come più volte rimarcato nel mio libro penso sia egoistico pensare che siamo soli nell’universo. Ognuno ha il suo parere chiaramente e io non lo metto in dubbio e lo rispetto, ma il mio pensiero è che nel passato o nel presente qualcuno, oltre a noi, lassù ci sia.
4) Come mai hai scelto di narrarlo in prima persona?
La narrazione in prima persona è una scelta dettata dalla voglia di entrare nella storia, esserne in qualche modo protagonista. Provare a raccontare e vivere in quel loro mondo e, in un certo senso anche cercare di mettere il lettore in condizione di guardarsi intorno ed esplorare la storia a 360°.
5) Sisy conosce grazie a questo strano fenomeno un ragazzo misterioso Ryan. Da qui si comprende che ne nascerà una storia d’amore. Come mai hai scelto di raccontare questa storia d’amore sullo sfondo della fantascienza?
E’ stata una scelta sussurrata dal cuore e dalla possibilità di calare questi esseri “particolari” ( non amo la parola “diversi”) in una nuova prospettiva e scenario differente. Essi ci vengono sempre descritti come creature negative in grado di fare solo del male ma, anche nel nostro mondo ci sono i “buoni e i cattivi” ma non per questo li chiamiamo “alieni”. Ed è proprio per questo che ho deciso di narrare questa storia d’amore dal sapore fantascientifico, soprannominandoli “differenti”.
6) Quale parte del libro è stata per te più bella da scrivere, quale, invece un po’ meno e perché?
Sinceramente mi è piaciuto tutto di questa storia. E’ stato come entrarci e non nascondo che mettere la parola fine è stato come abbandonare un mondo fantastico, letteralmente parlando. Ma quando l’ispirazione ti dice che è ora di concludere, và ascoltata.

...sul blog il proseguimento dell'intervista: http://terrysfantasy.blogspot.com/2011/08/due-chiacchiere-con-silvia-baroni.html

... a presto! :)

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